martedì 22 dicembre 2009

Poesia di Natale

Alcune considerazioni guardando indietro.
Le pubblicità degli operatori telefonici sono uguali a quelle di oggi, che sono uguali ai film dei Vanzina, quelle dei prodotti tecnologici andrebbero aggiornate, in quelle delle automobili c'è la strada che porta lontano e i super con le promozioni, in quella del detersivo c'è sempre Calimero, in quella del profumo c'è sempre una modella, quella del Mulino Bianco è moltissimo Mulino Bianco, quella di Twix è un adattamento, ma quella che meglio non si poteva fare, è quella dell'anticalcare.

The Benz is tired

Sempre su Wired It #10 [pag. 126], un capolavoro vintage.
Due le cose che mi hanno colpito particolarmente:
  1. il sorriso del Dott. Zetsche mentre dice Nessuno dei nostri concorrenti occupa una posizione così avanzata nel settore delle tecnologie verdi come Mercedes-Benz [anzi che non ha il pollice alzato, forse l'hanno tolto in post-produzione]
  2. il fatto che, nonostante l'efficienza della Mercedes-Benz, a 20 anni dalla nascita della prima auto elettrica [che montava la famosa batteria ZEBRA] ancora producono macchine che vanno a benzina: in nomen omen.

Potrebbe esser peggio

Potrebbe doppiare Gattuso.

lunedì 21 dicembre 2009

Non resta che sperare nel pubblico di Desperate

Ero sul divano che guardavo Desperate S05E02, quando è arrivata la battuta:
Are you gonna tell him the truth now, or are you gonna wait until after he kills me and blind himself?
Mi sono messo a ridere e poi ho pensato: però, che citazioni si permettono gli autori americani.
E poi vado a leggere questa cosa: una risposta che suscita molte domande.

Oh Madonna

Ancora una citazione della material girl.
Capito lei chi è?

giovedì 10 dicembre 2009

Faccio pubblicità, ma non fatemi pubblicità

Io proprio non capisco: l'agenzia Forsman & Bodenfors prepara una campagna così interessante che ne parlano pure i blog, e poi fa togliere il video che la racconta per violazione del copyright.
Che poi andare su internet e parlare di copyright, non fa mai troppa simpatia.

venerdì 27 novembre 2009

Red Valentino

Effettivamente la pelle dello stilista ha un colore...
Diciamo che ha molto colore.

Prima o poi spero che accada

Un altro video da YouTube, che spero mi porti alla laurea.

Attaccare la pubblicità senza perdere la testa

The decapitator attacca i manifesti con violenza, però li lascia lì.
I ragazzi di See Free invece hanno scelto un intervento molto più radicale: hanno creato degli occhiali che proteggono i nostri occhi dai poster che incrociano la nostra strada.
Funzionano così bene, che è sparito pure il sito che promuoveva l'iniziativa.

martedì 17 novembre 2009

Ora che non sento più, ci vedo meglio

Mi hanno insegnato che per trovare gli errori di pronuncia dello speaker, oppure qualche passaggio musicale che zoppica, basta chiudere gli occhi: e tutto è più chiaro.
Ho provato ad applicare questa cosa alla televisione: togliendo il volume, si vedono cose che prima no.
Travaglio sembra più timido, se non ci sono le parole ad aiutarlo.
Barbara D'Urso diventa, incredibilmente, ancora meno sopportabile.
L'unico che resta quello che è, è proprio lui: Bernardo.

giovedì 12 novembre 2009

In nome di Dio

Esiste un filone evangelico nel naming, che va dalle saponette ai ristoranti.

martedì 10 novembre 2009

Quando il cliente chiede la luna

La Guinness ha sempre speso parecchio in comunicazione, però lo spot più costoso mai realizzato non è irlandese, ma americano.
Negli anni 60 gli Stati Uniti avevano bisogno di una campagna istituzionale per vincere la concorrenza dell'Unione Sovietica.
Nel brain storming qualcuno ha detto ci vuole qualcosa di mai visto e qualcuno ha risposto andiamo sulla luna!
Lo spot è andato in onda il 21 luglio 1969 e se lo ricordano ancora tutti.
A ripensarci, era bello pure il copy: One small step for man, one giant leap for mankind.

lunedì 9 novembre 2009

La prima visione di Obama

Bush al cinema si è visto spesso [fin dal 1940], Obama ancora no.
Un regista, un produttore e un attore discutono della cosa.

Un altro punto di vista

Più disegni che lacrime, dagli occhi di Tempt One.

martedì 3 novembre 2009

Anche partendo dai Ramones si arriva a parlare di Obama

Il logo dei Ramones è chiaramente ispirato a quello del presidente degli Stati Uniti.
Il logo della campagna elettorale di Obama invece è chiaramente ispirato a quello dei Ramones, ma al momento della scelta del motto si è optato per un classico vero possumus scartando il più trascinante hey! ho! let's go!

venerdì 30 ottobre 2009

Die or diet? Doh!

Probabilmente Homer vede sempre le cose in modo diverso, ma in questo caso le alternative sono una peggio dell'altra.

martedì 27 ottobre 2009

Warhol, Pelé e la Berté

Negli anni 80 la Berté si trasferisce a New York per imparare l'inglese, che è un po' come raccontare di andare ad Amsterdam per vedere Van Gogh.
Comunque.
Nel negozio di Fiorucci conosce Warhol, al corso di inglese incontra Pelé: "con lui e Andy diventammo inseparabili, eravamo sempre in giro".
Nella Factory, la Berté ci entra con il nome di pasta queen e ne esce con una copertina per il disco "Made in Italy" e un video per il singolo "Movie": la copertina non è opera di Warhol, il video invece sì.
Anche se il lavoro di Warhol per il disco degli Stones - il close-up di Dallesandro - non era male per un album col titolo "Made in Italy".

domenica 25 ottobre 2009

La vita è ingiusta, la morte pure

Le ultime parole di Todd Willingham furono I am an innocent man.
Forse molti condannati a morte hanno detto la stessa cosa, ma forse lui diceva la verità.

mercoledì 21 ottobre 2009

The real rebel

Dal 1993, torna uno spot della Replay che ha qualcosa da dire ancora oggi.
Nel 1993, il Nobel per la pace venne assegnato a Mandela.
Nello spot il tipo dice do yourself a favour man, go visit the grown ups before its too late because they're the real rebels.
Se non fosse uno spot di 16 anni fa, direi che ce l'ha con Obama.

martedì 20 ottobre 2009

La comunicazione di Obama e il test di Rorschach

Il logo che ha accompagnato Obama a Washington sembra proprio quello della Pepsi [che potrebbe sembrare un obeso in equilibrio precario].
Il logo scelto per promuovere la riforma sanitaria assomiglia vagamente a un'aquila nazista.
Quando tutto il mondo guarda il tuo lavoro, c'è la possibilità che salti fuori qualche problema.
Però non va male, se tutto il mondo guarda il tuo lavoro.

lunedì 19 ottobre 2009

Fatti bella, se ci tieni

Per promuovere le primarie, il partito democratico ha lanciato un'affissione molletta [e quindi coerente con la linea dell'opposizione].
Come campagna non sarà mai bella come questa, ma si può fare.

sabato 17 ottobre 2009

Come vincere le olimpiadi senza perdere l'equilibrio

Steven Bradbury poteva cadere, perdere l'equilibrio e la medaglia d'oro.
E invece no, perché il destino ha spinto lui alla vittoria e gli altri per terra.
Un altro che poteva cadere, e invece non l'ha mai fatto, è Adelio Moro.
Adelio Moro è l'unico calciatore che non ha mai sbagliato un rigore in serie A: dieci tiri e dieci gol.
Immagino le gambe pesanti di chi ha segnato 9 rigori su 9 e deve battere il decimo: un po' come se ti cadessero davanti gli avversari nella finale delle olimpiadi.
Eppure è andato dentro anche il decimo.
Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore, ma un uomo forse sì.

mercoledì 14 ottobre 2009

Rischiare la vita per non passare inosservati

In Cina emergere dalla massa è più difficile, perché la massa è di 1.306.313.813 persone.
Per riuscirci, c'è chi fa di tutto per farsi notare e chi fa di tutto per diventare invisibile.
Li Wei attira l'attenzione con le sue performance elaborate: a vedere le foto uno pensa oh mio dio, morirà e invece non muore mai.
Almeno finché le funi [che poi cancella con Photoshop] tengono.
Liu Bolin invece non usa Photoshop, semplicemente trattiene il respiro.

martedì 13 ottobre 2009

Gli oggetti volanti non identificati di Anne Leibovitz

La donna in vestaglia guarda rapita il cielo: cosa vede?
C'è una ragazza in miniatura con ali d'insetto che svolazza nella stanza, ma lei non le dà peso.
C'è un uomo di mezza età col vestitino verde che sta entrando allegramente dalla finestra, ma lei sorvola.
Cosa vede?
Un triangle UFO?
Non sarebbe la prima volta.

lunedì 12 ottobre 2009

Sky, mio marito

Un altro spot sul tema del tradimento, con due sostanziali differenze:
  • promuove un canale radio;
  • l'amante non è furbo.


Pool Boy - Watch more funny videos here

Quando le cimici iniziano a volare

Se le mosche entrano nella storia dell'arte, per le zanzare è tutta un'altra storia.
Nell'arsenale della CIA si nasconde un esercito di cyber-zanzare che possono fare molto: follow suspects, guide missiles to targets.
Resistendo alla citronella.

martedì 6 ottobre 2009

Un passo avanti e due indietro

Io il tasto FFWD non lo userei per saltare gli spot, o comunque non solo per quello.
Siccome non reggo la tensione, manderei sicuramente avanti la scena dell'incontro con la madre di Norman Bates.
Se poi ci fosse anche il tasto REWIND, rivedrei milioni di volte il dottor Frankenstein che urla il destino è quel che è, non c'è scampo più per me e anche il balletto finale di The Millionaire.

lunedì 5 ottobre 2009

Cose dell'altro mondo

Il colonnello Sanders del Kentucky Fried Chicken ha un corpo da marziano ed è visibile dallo spazio.
Stando così le cose, mi chiedo cosa nasconda la sua ricetta segreta per il pollo fritto.

Wired confessa di aver peccato

Una delle più belle rappresentazioni della MacMela resta quella in copertina su Wired del giugno 1997.
All'interno, un articolo zeppo di consigli per tirare a lucido una Apple sempre più opaca.
A distanza di 10 anni, Wired torna sull'argomento e scrive We Were Wrong.
Wow.

If there is Reagan

Un altro spot, famoso pure questo: con meno poesia, soprattutto nel finale.
L'orso c'è, Reagan non so: ma non mi stupirei se fosse proprio lui.

giovedì 1 ottobre 2009

Che sito orribile: sarebbe da incorniciare

Quelli di Missed Connections scelgono gli annunci più insoliti dalla Craig's List e li disegnano alla Peynet [Peynet 2.0, direi].
Non deve essere facile trovare tanta poesia nel sito più brutto del web.

mercoledì 30 settembre 2009

Come fosse un film

La madre è stata uccisa dai nazisti ad Auschwitz, la moglie dalla setta di Charles Manson a Los Angeles.
Ha subito un processo negli Stati Uniti per lo stupro di una tredicenne.
Ha vinto un Oscar.
È stato arrestato in Svizzera [che a volte non è neutrale] 30 anni dopo l'inizio del processo.
Il giorno prima dell'arresto, è morta la donna che ha ucciso la moglie.
Il protagonista è Roman Polański, il regista non lo so.

martedì 29 settembre 2009

Pimp My Framstå

All'Ikea c'è un reparto che si chiama Casa e Ordine, un nome che rispolvera le simpatie naziste del fondatore della multinazionale.
Ci si trovano un sacco di cose, ma niente che potesse essere d'aiuto al proprietario di questa casa, perché a tutto c'è un limite.
Per cercare di superare i limiti dei mobili Ikea, è nato il blog Ikea Hacker.
Il meccanismo del blog è semplice: gli utenti mandano le foto delle loro elaborazioni più geniali, nella speranza che la loro antenna wi-fi potenziata con il colino Idealisk venga pubblicata.
Il blog è da vedere, non tanto per trovare l'idea geniale, ma per scoprire cosa vedono alcune persone dove a tutti sembra di vedere una semplice mensola Lack rossa.

venerdì 25 settembre 2009

Il miglior investimento è il mattoncino.

Quando chiedono a Nathan Sawaya è stato difficile scegliere tra il lavoro di avvocato e quello di artista Lego? [che non sembra proprio un lavoro] lui risponde the worst day in the art studio is still better than the best day in the law firm.
Quando gli chiedono quanto costa una statua di mia moglie fatta coi Lego? lui risponde 60,000 dollari, escluse spese di spedizione.
Passare dagli studi legali al Lego ha un suo perché.

lunedì 21 settembre 2009

Quando il fumo non uccide, anzi.

L'obiettivo era Kokura, ma "a causa del fumo e delle nubi, la bomba fu sganciata su Nagasaki" [cfr. wikipedia].
Nella lista nera c'era anche Kyoto, ma il segretario di guerra americano Stimson ordinò di cancellarla dall'elenco perché era "troppo bella per essere distrutta", c'era stato in viaggio di nozze.
Quindi fu distrutta Nagasaki perché Kyoto era splendida e Kokura non si poteva vedere.

venerdì 18 settembre 2009

Perché, a sentire Jovanotti, non si pensa positivo.

Parlar male di Jovanotti è come sparare sulla Croce Rossa, anzi,
su Emergency.

Perché Jovanotti è così buono, che a odiarlo si passa per cattivi.
Per non correre questo rischio, ecco sette risposte da dare a chi vi dice
ma perché ti sta così sul cavolo Jovanotti? e magari aggiunge non capisco.

I sette motivi per odiare Jovanotti
  1. È vero che ha suonato con Ben Harper a Sanremo,
    ma è vero anche che ha fatto pipì con Berlusconi a San Siro
  2. Ha copiato una canzone di Alejandro Sanz,
    che sarebbe il Gigi d'Alessio spagnolo
  3. Ha negato di aver copiato una canzone di Alejandro Sanz,
    ha detto che si sono ispirati tutti e due a Bach
  4. La pace nel mondo sta diventando la sua ossessione,
    anche il Dalai Lama gl'ha detto Lorenzo, easy...
  5. Ha chiesto a Berlusconi di creare Forza Mondo,
    che poi dovrebbe fondersi con Alleanza Internazionale.
  6. Sta scrivendo una canzone per il film di Muccino:
    durante l'incontro tra i due, la troupe non smetteva di ridere
  7. Quando dice io credo che a questa mondo esista solo una grande chiesa, non si può non pensare a Ecce bombo